TANZANIA CONTINENTALE, CHE SCOPERTA!

Scoprire la Tanzania! Karibu Amici…

Descrivere la Tanzania senza utilizzare superlativi potrebbe sembrare riduttivo; geograficamente localizzata nella parte sud orientale dell’Africa, la Tanzania offre la possibilità di “vivere” il maestoso Kilimanjaro. Vetta più alta del continente africano, perdersi nelle suggestive distese del Parco Serengeti, ammirare il Lago Vittoria da cui ha origine il Nilo bianco oppure rilassarsi sulle splendide distese di spiagge bianche e immergersi nelle acque cristalline presenti sia sulla costa sia sull’Arcipelago di Zanzibar… Oggi però dedichiamo questo blog esclusivamente alla parte continentale!

La Tanzania, gioiello dell’Africa orientale, seduce i viaggiatori di tutto il mondo con i suoi paesaggi mozzafiato, che variano dalle spiagge baciate dal sole alle aspre montagne e alle vaste pianure brulicanti di fauna selvatica dove fare safari eccezionali (non a caso considerati tra i migliori d’Africa).

Il Paese in breve!

La Tanzania è il paese più grande dell’Africa orientale; confina ad est con l’Oceano Indiano e, via terra, con Kenya, Uganda, Congo, Zambia, Burundi, Ruanda, Malawi e Mozambico.
Territorio prevalentemente montuoso ha un’altitudine media al di sopra dei 1.000 m; ha nel Kilimanjaro (5.895 m) una delle vette più alte al mondo.
Buona parte del territorio, circa il 60%,  è rappresentato da steppe e savane. Il paese si può considerare diviso in 4 zone geografiche:

  1. Il circuito del sud, incredibilmente suggestivo, il più incontaminato e remoto dove è possibile vivere esperienze paesaggistiche indimenticabili;
  2. Il circuito costiero, che offre ai turisti spiagge tropicali ricche di palme e barriere coralline. Presente sulla costa Dar es Salaam, la più grande città costiera che rappresenta il centro commerciale del paese;
  3. Il circuito del nord, zona principalmente montuosa nella quale si trovano i più grandi e conosciuti Parchi Nazionali tra cui il Parco nazionale del Serengeti, il cratere del Ngorongoro, il Parco Nazionale del lago Manyara e il Parco Nazionale di Arusha. Inoltre è presente il Kilimanjaro che con i suoi 5.895 metri di altezza è la più alta montagna dell’Africa;
  4. Il circuito occidentale, dove è possibile fare safari più tranquilli rispetto al nord del paese. In questa zona troviamo la Riserva di Selous, il Parco Nazionale di Ruaha e il Lago Tanganyka.

Questa è una delle terre Africane più ricche e suggestive, all’interno delle quali potrai trovare meravigliose isole e Savane incontaminate, oppure entrare in contatto con le tribù autoctone e la selvaggia fauna della zona. Una terra che rispecchia i colori della sua bandiera: il verde delle foreste tropicali, il giallo della Savana, l’azzurro delle isole e il nero dell’Africa Nera.

Questa terra, meravigliosamente intrecciata con culture vibranti, habitat incontaminati e fauna selvatica straordinaria, offre un’opportunità unica sia per un profondo relax che per un’avventura elettrizzante. Preparati ad entrare in Tanzania, un luogo che cattura davvero lo spirito maestoso e l’incredibile diversità dell’Africa.

I luoghi da non perdere!

La Tanzania, il viaggio ideale per gli amanti del safari, degli animali africani e delle spiagge bianche con il mare cristallino. E’ un territorio che ha davvero tanto da offrire, quindi ecco la guida su cosa vedere assolutamente in Tanzania.

Anche se ne ho già parlato, così magico da doverlo nominare ancora…

1. Serengeti National Park, la pianura senza fine!

Le emozioni che si provano in uno dei parchi più ricchi e belli d’Africa sono infinite ed è sicuramente uno dei parchi da vedere assolutamente, almeno una volta nella vita. Nel Serengeti National Park si possono ammirare gli animali che vediamo nei documentari, mentre passano lungo il fiume per abbeverarsi, mentre cacciano o semplicemente si riposano accompagnati da tramonti infuocati che in nessun altro posto al mondo si possono trovare… Con i suoi paesaggi mozzafiato, l’incomparabile ricchezza di fauna selvatica – qui potete trovare più di 500 specie di uccelli e 300 specie di mammiferi per circa 4 milioni di animali in totale – e la migrazione degli animali più famosa del mondo. Mi ricordo sempre quella sensazione di essere tornata alle origini, alla fine l’Africa è la culla della civiltà. Ci si potrà lasciar trasportare dalla magia di una delle aree con la più alta concentrazioni di animali in tutto il continente ed è il luogo migliore per osservare la grande migrazione: oltre l’immaginazione, oltre l’invenzione, oltre la natura… Voi, così piccoli di fronte alla vita che scorre…

I safari nel Serengeti sono condotti in veicoli 4×4 Toyota chiusi con un tetto che si alza e che permette di stare in piedi e poter avvistare gli animali perfettamente . Ogni giorno visiterai un angolo di parco nuovo alla ricerca dei Big5.

Come avrai capito il Serengeti è enorme e il posto dove fare game drive dipende in buona parte dal periodo in cui decidete di fare il safari.

Anche se l’osservazione della fauna selvatica è eccellente in tutte le stagioni, specialmente nella regione del Seronera, il Parco Nazionale del Serengeti ospita ogni anno un evento unico che attrae tantissimi turisti specifici periodi dell’anno: la Grande Migrazione!

Durante 12 mesi centinaia di migliaia di gnu, zebre e gazzelle si muovono in mandrie gigantesche attraverso il Serengeti e il Masai Mara, in Kenya, in cerca di cibo, acqua ed erba fresca. I periodi privilegiati per vedere la migrazione durante un safari nel Serengeti sono due:

  • Da metà Luglio a metà Ottobre nel Nord del parco – In questi mesi, con un picco ad Agosto, le mandrie attraversano il fiume Mara, tra Kenya e Tanzania. Preparatevi a vedere centinaia di gnu che saltano nel fiume pieno di coccodrilli, e una volta arrivati dall’altro lato, quelli che sopravvivono, devono sfidare i leoni in attesa dall’altra parte.
  • Da fine Dicembre a inizio Marzo nel Sud del parco – In questi mesi, in particolare nella zona di Ndutu, che si trova ufficialmente dentro l’area di conservazione Ngorongoro, la migrazione si ammassa in questa zona e potrete assistere alla nascita dei cuccioli, si stima che ogni giorno nascano circa 8000 gnu, e all’attraversamento del lago, uno dei principali ostacoli lungo il loro lungo, ed infinito, viaggio. L’arrivo dei cuccioli comporta anche la presenza dei grandi predatori che in questo periodo in questa area del Serengeti trovano le prede facilmente.

Come avrai capito, nel Serengeti potrai vedere tutti i Big5 (leoni, elefanti, leopardi, rinoceronti e bufali) anche se, vista la piccola popolazione reintrodotta di rinoceronte nero, quest’ultimo potrebbe mancare nella lista…. BEH, IO HO AVUTO LA FORTUNA DI VEDERLO… SI è FATTO ATTENDERE MOLTE ORA, MA LA SUA MAESTA’ è APPARSA DAVANTI AI MIEI OCCHI.

Il momento migliore per fare un safari nel Serengeti

Ogni momento è buono per visitare il Serengeti. Semplicemente a seconda del periodo in cui andrete potrete fare esperienza di aspetti differenti del parco. La grande migrazione degli gnu si svolge in particolari periodi dell’anno. In generale questi mesi sono anche considerati i migliori per fare un safari nel Serengeti.

2. Cratere di Ngorongoro, la più grande caldera del mondo!!

Un altro dei parchi da non perdere è sicuramente la caldera inattiva del Ngorongoro. Emozionarsi è facile all’interno di una delle meraviglie naturali del mondo sia per la sua bellezza che per l’incredibile concentrazione di animali che vi abitano: all’interno di una caldera vuota e intatta formatasi milioni di anni fa in seguito al crollo di un vulcano.

In questo tratta è abbastanza comune avvistare qualche bufalo o i babbuini tra la fitta vegetazione. Arrivati a bordo cratere una terrazza panoramica si affaccia sulla caldera offrendo una vista indimenticabile su un paradiso naturale unico al mondo.

È entusiasmante poter fare dei safari osservando animali come zebre e gnu ed i tipici della savana e i fenicotteri grazie ai suoi numerosi specchi d’acqua. I leoni sono numerosissimi e la colonia di fenicotteri che si concentra sulle acque del lago Magadi è una delle più grandi del continente. Mancano all’appello le giraffe che molto probabilmente non si sono insediate nel cratere per via dei pendii troppo scoscesi.

Al centro del cratere, il Magadi, un lago salato di colore rosa, attira fenicotteri e altri uccelli acquatici. Le sue acque ospitano anche una grande quantità di alghe, che conferiscono al lago la sua caratteristica colorazione.

Insomma, il cratere di Ngorongoro è un vero e proprio paradiso terrestre, un luogo dove la natura regna sovrana e dove noi ci sentiamo sempre piccoli piccoli di fronte ad essa.

È una di quelle sensazioni che non si possono descrivere a parole: la devi assolutamente provare di persona!

Il cratere è anche il cuore della vita delle tribù locali masai che hanno il diritto di pascolo in questa zona e può capitare di incontrarle con il loro bestiame.

3. Lake Manyara, la casa dei fenicotteri!!

Partendo da Arusha si può raggiungere in meno di 130 km il parco nazionale del Lago Manyara; la zona, conosciuta per i numerosi animali che la abitano, racchiude lo spirito autentico della Tanzania, Riconosciuto come Patrimonio UNESCO. Un’autentica perla che può essere una piacevole tappa prima di raggiungere Serengeti o il cratere di Ngorongoro. Rimanere incantati dal Lake Manyara è molto facile: è un piccolo parco dove però si mischiano fiumi, laghi, foresta tropicale e savana arbustiva. Un luogo fatato che si estende nella valle del Rift intorno all’omonimo lago. Molto ricca e varia la vegetazione con piante di largo fusto, tipiche della foresta tropicale, alle sottili acacie. Sono notevoli le popolazioni di primati e uccelli ma non mancano i grandi predatori con una particolarità: i leoni amano trascorrere le giornate più calde all’ombra delle maestose piante comodamente.. adagiati sui loro rami! Lake Manyara però è la casa dei famosi fenicotteri rosa che sono sicuramente un’attrazione da vedere!

La zona del lago di Manyara si posiziona nella Tanzania settentrionale e quindi ha una stagione secca e una verde in cui sono presenti piogge. La stagione piovosa inizia solitamente a novembre e se inizialmente l’intensità non è eccessiva poi lo diventa nei mesi successivi; sconsigliati quindi il mese di novembre per un Safari presso il lago Manyara. Sconsigliati anche aprile e maggio quando riprendono gli acquazzoni, anche intensi, e le temperature scendono.

Il periodo migliore per visitare il parco del lago di Manyara e scattare tante foto ricordo è sicuramente da gennaio a marzo quando le piogge sono assenti e ci si può godere una temperatura mite e tante ore di luce.

4. Il parco nazionale Tarangire!

Il Tarangire National Park prende il nome dal fiume che lo attraversa, il fiume Tarangire. Il parco copre un’area di 2850 kmq. Dopo aver attraversato per pochi chilometri l’ingresso del parco si rimarrà catturati dal gran numero di baobab “spennellati”, come in un quadro impressionista, lungo tutto il morbido paesaggio collinare. Il Tarangire è il parco che ospita durante tutto l’anno delle numerose famiglie di elefanti. Nel periodo che parte da Luglio a Dicembre, durante la stagione secca, migliaia di altre specie di animali si spostano lungo le rive dell’omonimo fiume Tarangire, dove trovano acqua sufficiente sino alla stagione delle piogge.

Il Tarangire è solitamente una delle prime tappe dei nostri programmi safari, dove i nostri ospiti riescono spesso ad avvistare numerosi mammiferi, come zebre, giraffe, gnu, leoni e molti altri ancora.

Ai confini del parco è possibile visitare dei Masai boma, molto interessanti per scoprire la cultura e le tradizioni Masai, immergendosi ancora di più nelle tradizioni e nelle usanze locali.

5. Il Kilimanjaro, una tra le montagne “isolate” più alta del mondo!

Gli amanti del trekking e della montagna non possono assolutamente perdere un’escursione al Kilimanjaro. È una tra le montagne “isolate” più alta del mondo: Il suo massiccio si innalza per 4.800 metri da un’ondulata pianura posta lungo la dorsale della valle del Rift a più di 1.000 metri dal livello del mare. Il ghiacciaio sommitale, tre in realtà, che all’inizio del Novecento si estendeva per una ventina di chilometri quadrati, si è ritirato a poco più di due. È l’ascensione della vetta più alta dell’Africa — all’estremità nord della Tanzania, quasi al confine con il Kenya — una splendida avventura cui può aspirare ogni buon escursionista che abbia dimestichezza con l’alta montagna. Il monte è situato a 330 km a sud dell’equatore, all’estremità Nord della Tanzania. La sua posizione isolata in aperta pianura, la sua vicinanza all’Oceano Indiano, le sue dimensioni e l’altezza cosi imponente influenzano estremamente il clima, l’ecosistema e le condizioni della scalata. e in cima, la caldera dell’antico vulcano assomiglia a un paesaggio lunare, che alle luci del primo sole diventa ancora più singolare.

6. Arusha!

Arusha è una cittadina da non perdere durante un viaggio in Tanzania; il suo passato è di origine coloniale tanto che sono stati proprio i tedeschi a costruirla ma nel tempo è diventata una tranquilla cittadina con negozi e fattorie crescendo sempre di più tanto da essere considerata una delle città più prosperose del territorio.

Conosciuta per essere la sede del Tribunale per i Crimini di Guerra del genocidio in Rwanda, Arusha ha un centro piuttosto vivace e frizzante. Posizionata a sud-ovest del Kilimanjaro in una vallata particolarmente ricca, si distingue per la produzione di caffè ma anche di grano, verdure e polenta che si uniscono poi alle coltivazioni di banane. Un dato interessante? La metà della produzione di farina della Tanzania proviene proprio da Arusha.

Il parco nazionale di Arusha è dominato dal Monte Meru ma anche da foreste pluviali e laghi alcalini senza dimenticare il cratere Ngurdoto. Nelle giornate di sole, in lontananza, è anche possibile scorgere il Kilimanjaro innevato. Oltre alla visita al parco consigliamo una tappa nella città; nonostante sia meno conosciuto e meno battuto di altri parchi nazionali, anche quello di Arusha merita una visita.

Arusha è ricchissima di negozi interessanti e mercati (come nel quartiere Tengeru), propone eventi culturali e offre un’intensa vita notturna. I moltissimi bar e ristoranti del centro città (Sokoine Road, Moshi Road) sono perfetti per trascorrere momenti piacevoli e divertenti.

Ad Arusha si trovano inoltre alcuni siti di interesse storico e culturale come il National History Museum, l’Arusha Declaration Museum, l’Arusha Declaration Monument e poi la Central Business Area.

Da vedere anche la Torre dell’Orologio (Clock Tower) che, costruita nel centro città quando il paese era una colonia tedesca, segna idealmente il punto a metà strada tra Il Cairo e Cape Town.

Voglio concludere con una frase che racchiude in sè il senso del Mal d’Africa:

“Mal d’Africa è imparare a perdere tempo scrutando una lucertola dalla testa arancione fare le flessioni.
Mal d’Africa è disegnare con gli occhi il contorno di un baobab che si staglia sullo sfondo del cielo basso e turchese. Mal d’Africa è osservare un meccanico che non sa da dove cominciare a riparare il motore della vostra auto.
Mal d’Africa è emozionarsi davanti a un tramonto breve sapendo che il giorno dopo, comunque andrà, ce ne sarà uno apparentemente identico ma dalle sfumature inedite.”
(Freddie Del Curatolo)

A presto Amici….

 

 

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